STEAM all'infanzia

Corso STEM Infanzia:

tra tinkering e coding

 Steam 1

Steam 2

Steam 3

I bambini e le bambine dell’aula blu della scuola dell’Infanzia di Vicarello hanno partecipato ad un corso STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) realizzato grazie ai fondi europei PNRR.

Il percorso didattico proposto ha offerto alle bambine e ai bambini un’opportunità unica di avvicinarsi al mondo delle STEM, integrate e inclusive, in modo divertente e coinvolgente con un particolare focus sullo sviluppo del pensiero computazionale e un avvio semplificato alla programmazione.

Il corso è stato realizzato grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4 – Istruzione e ricerca, Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università Investimento 3.1: Nuove competenze e nuovi linguaggi Azioni di potenziamento delle competenze STEM e multilinguistiche (D.M. 65/2023).

Il progetto dell’IC Anchise Picchi "Cresciamo in competenza", Codice Progetto M4C1I3.1-2023-1143-P-30599 - C.U.P. I34D23002970006, ha avuto la durata di 20 ore ed è iniziato nel mese di marzo per concludersi a giugno 2024.

I bambini e le bambine, frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, sotto la guida della docente Barbara Costantino e della tutor Patrizia Russo, hanno frequentato un fitto calendario di attività. Nello specifico hanno passato con la docente e la tutor 20 ore (2 ore a settimana) e hanno avuto la possibilità di frequentare un percorso di conoscenza che li ha portati ad abbracciare il mondo STEM, attraverso esperienze di gioco e divertimento.

Quello proposto è stato un fitto calendario di attività didattiche, sviluppate all’interno del quadro teorico del Progetto, che ha mirato allo sviluppo di concetti, idee e competenze nelle STEM, per avvicinare i più piccoli all’apprendimento collaborativo e alla programmazione computazionale. Quella proposta dalla docente è stata una vasta selezione di risorse educative e di approcci diversi (outdoor training, problem solving, coding e tinkering).

Il corso, pensato appositamente per i più piccoli, è stato realizzato con basi pedagogiche e metodologiche e ha combinato apprendimento e divertimento in un ambiente stimolante e creativo. Un esempio di attività svolta è stata un’attività di programmazione di semplici codici sequenziali, utilizzando forme e disegni per realizzare bombe di semi. Questo approccio ludico ha permesso ai bambini di familiarizzare con i concetti base della programmazione in modo naturale e intuitivo. Attraverso il gioco, hanno appreso come seguire e creare sequenze logiche, un primo passo fondamentale per sviluppare il pensiero computazionale.

Un’efficace e precoce educazione alle STEM porta fin da piccoli a capitalizzare l’interesse, fare esperienze partendo dal bagaglio naturale dei bambini (curiosità, entusiasmo, voglia di sperimentare) per costruire nuove conoscenze e avvicinarli al mondo scientifico. Tutto ciò si è reso necessario, perché sempre di più la comunità scientifica afferma, con forza, che una solida cultura scientifica è essenziale per la vita nella società moderna.

Nel mondo occidentale si assiste, inoltre, ad un importante gender gap nell’ambito scientifico e ad una preoccupante poca presenza di ragazze che frequentano le università a carattere tecnico-scientifico. Pertanto, si sente sempre più l’esigenza di avvicinare fin da piccoli, i maschi e in particolare le femmine, alle materie scientifiche con l’obiettivo di aiutare i cittadini ad acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per impegnarsi attivamente e responsabilmente nella società e a destrutturare gli stereotipi di genere sia in ambito scolastico-formativo (prima) che in ambito lavorativo (poi).

 

Ultima revisione il 02-07-2024